25 octobre 2009
alla fine di ottobre
Il termine di una celebrazione eucaristica, per l’assemblea cristiana, è il momento dell’invio. L’invio non è un rito di chiusura. È invece la grande apertura sul mondo, come se tutti uscissimo per la grande porta spalancata della chiesa... Il cristiano diventa, allora, un missionario. Ciò fa parte della sua stessa identità: è inviato al mondo come il Cristo, l’inviato prediletto del Padre.
Così, come il cuore di un uomo vive del doppio movimento di sistole e di diastole, dell’espandersi e del ritrovarsi, i cristiani vivono questa medesima dinamica. Movimento del riunirsi attorno al loro Signore Risorto. Movimento del disperdersi nel mondo. Un duplice incontro.
E concretamente, per ogni cristiano una duplice fedeltà. Perché proprio nel mondo dove ognuno vive si è invitati a costruire i valori evangelici appena proclamati, ascoltati e cantati insieme, in comunità.
20 octobre 2009
benvenuti... a casa vostra
Renato ZILIO, missionario scalabriniano, studi letterari all’Università di Padova, studi a Parigi in Teologia delle Religioni. Viaggio di studi in Cina e Giappone. A Chateau d'Ecoublay, animazione di un Centro interculturale giovanile nella Regione Parigina. A Ginevra, organizzazione di “Pellegrinaggi dalla città al deserto” per giovani a carattere interculturale e interreligioso al Sahara. Esperienza di studi migratori al CIEMI di Parigi. Missione a Gibuti, nel Corno d'Africa nel mondo musulmano. Attualmente al Centro intercomunitario Scalabrini di Brixton Road, a Londra. Reporter FLIP.
per contattarmi: zilio2005@hotmail.com
tramonto sulla laguna veneta da S.Francesco del Deserto
Pubblicazioni nel 2009:
"Lettere da Gibuti. Comunita' cristiane nel mondo musulmano"
Ed. Messaggero Padova, cfr. Lettere_da_Gibuti
"Parole dal deserto. Incontri di conversione"
pref. Cardinale Georges COTTIER Ed. Paoline Milano
links:
http://perfettaletizia.blogspot.com/
http://www.cnos.org/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=56
intervista da Note Pastorale Giovanile
12 octobre 2009
originale pellegrinaggio inglese
originale pellegrinaggio inglese
Anche quest’anno, d’autunno, il Circolo veneto ha levato le ancore. Imbarcatosi nell’abituale coach, toccava al capitano - una donna energica ed efficiente di nome Sandra - indicarne la rotta: il Kent e il Sussex. Ogni anno, infatti, ci si dirige per tre giorni alla scoperta di un pezzo di questa terra originale in mezzo al mare, che 50 anni fa ha accolto i nostri emigranti, l’Inghilterra.
Splendida idea, anzi una best practice esemplare per altri, inventata da Bepi Giacon, che qui ricordano tutti come un valoroso comandante della comunità. Mettere insieme, cosí, differenti ingredienti come la curiosità, il dinamismo, l’apertura di mente e lo spirito di famiglia è sempre un miracolo di questa strana razza all’estero, i veneti.
05 octobre 2009
vivere un'alleanza
vita è alleanza
Li guardo camminare davanti a me. Avanzano
disinvolti, scambiano qualche parola, restano qualche passo in silenzio. Sono un giovane e una ragazza, forse una
coppia che sta per nascere... Un loro gesto mi colpisce subito. Lei avanza, tenendo
una mano delicatamente infilata nella tasca posteriore dei jeans del giovane.
Stupendo segno di alleanza. Una presenza discreta, bellissima, per dirgli senza
parole, sfiorando una parte che nessuno sfiora: “Ti sono vicina, sono qui, ti accompagno!”
continua su: http://www.giovani.org/2008/
attualita' dell'ascolto
ascoltare:
un’esigenza attuale
“Non si va mai così lontanto, come quando non si sa dove
andare!” affermava Cristoforo Colombo. Bella regola
d’oro. Vale soprattutto per l’ascolto, quando lo si fa a briglie sciolte, senza
pregiudizi. Contrariamente all’evidenza
ascoltare non è un gesto passivo. Non è un atteggiamento facile. Non è una
maniera di comportamento evidente.
Ascoltare è differente
dallo sguardo. Quest’ultimo privilegia un punto, un luogo o un volto su cui posarsi.
Se poi lo sguardo si fissa, ciò significa un interesse preciso per quell’oggetto
o per quella persona. Lo sguardo,
infatti, è unidirezionale. Il mio orecchio, invece, raccoglie tutto ciò che lo
circonda. Mi fa vivere in un contesto: è sinfonico.
Atteggiamento esigente, complesso, interattivo, l’ascolto implica tutta la persona e la sua profondità. Ma vi sorprenderà subito pensare che l’ascolto è il segreto della giovinezza, cioè del restare giovani. Quando non si ascoltano più i segni nuovi dei tempi, i giovani, il mondo d’oggi... ci si inchioda al mondo di ieri. Ci si sente, d’incanto, vecchi...
(continua su: http://perfettaletizia.blogspot.com/2009/10/ascoltare-unesigenza-attuale.html)









