11 novembre 2009
nelll'anno sacerdotale
Missionario... nelle mani dell'altro
Al
di là di tante Congregazioni di sacerdoti dedite a devozioni belle e
nobilissime, la nostra è animata da un carisma originale. Esso nasce
dalla passione di chi ha amato uomini, volti e storie di esseri umani
che camminano ancora oggi condotti per mano da Dio. Sono i migranti. La
loro avventura umana, in fondo, è un’originale “storia di salvezza”.
Accompagniamo, così, la vita, la fede, la cultura di comunità di
italiani all’estero, di portoghesi, di filippini o latinoamericani...
Il
nostro è pure un carisma di valori. Essi si rivelano nella società di
oggi valori attuali, vitali e indispensabili. L’accoglienza
dell'alterità. Il valore della minoranza. Il senso forte della fede per
un popolo che emigra (a qualsiasi religione appartenga). Il valorizzare
e il relativizzare, allo stesso tempo, una cultura e un’origine. La
disponibilità a lasciarsi condurre dal Dio di Abramo. La solidarietà
con chi affronta con coraggio lo sradicamento e il trapianto della
propria esistenza. Insomma, sono l’apertura di mente e di cuore,
l’universalità, la comunione.
25 octobre 2009
alla fine di ottobre
Il termine di una celebrazione eucaristica, per l’assemblea cristiana, è il momento dell’invio. L’invio non è un rito di chiusura. È invece la grande apertura sul mondo, come se tutti uscissimo per la grande porta spalancata della chiesa... Il cristiano diventa, allora, un missionario. Ciò fa parte della sua stessa identità: è inviato al mondo come il Cristo, l’inviato prediletto del Padre.
Così, come il cuore di un uomo vive del doppio movimento di sistole e di diastole, dell’espandersi e del ritrovarsi, i cristiani vivono questa medesima dinamica. Movimento del riunirsi attorno al loro Signore Risorto. Movimento del disperdersi nel mondo. Un duplice incontro.
E concretamente, per ogni cristiano una duplice fedeltà. Perché proprio nel mondo dove ognuno vive si è invitati a costruire i valori evangelici appena proclamati, ascoltati e cantati insieme, in comunità.
20 octobre 2009
benvenuti... a casa vostra
Renato ZILIO, missionario scalabriniano, studi letterari all’Università di Padova, studi a Parigi in Teologia delle Religioni. Viaggio di studi in Cina e Giappone. A Chateau d'Ecoublay, animazione di un Centro interculturale giovanile nella Regione Parigina. A Ginevra, organizzazione di “Pellegrinaggi dalla città al deserto” per giovani a carattere interculturale e interreligioso al Sahara. Esperienza di studi migratori al CIEMI di Parigi. Missione a Gibuti, nel Corno d'Africa nel mondo musulmano. Attualmente al Centro intercomunitario Scalabrini di Brixton Road, a Londra. Reporter FLIP.
per contattarmi: zilio2005@hotmail.com
tramonto sulla laguna veneta da S.Francesco del Deserto
Pubblicazioni nel 2009:
"Lettere da Gibuti. Comunita' cristiane nel mondo musulmano"
Ed. Messaggero Padova, cfr. Lettere_da_Gibuti
"Parole dal deserto. Incontri di conversione"
pref. Cardinale Georges COTTIER Ed. Paoline Milano
links:
http://perfettaletizia.blogspot.com/
http://www.cnos.org/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=56
intervista da Note Pastorale Giovanile
12 octobre 2009
originale pellegrinaggio inglese
originale pellegrinaggio inglese
Anche quest’anno, d’autunno, il Circolo veneto ha levato le ancore. Imbarcatosi nell’abituale coach, toccava al capitano - una donna energica ed efficiente di nome Sandra - indicarne la rotta: il Kent e il Sussex. Ogni anno, infatti, ci si dirige per tre giorni alla scoperta di un pezzo di questa terra originale in mezzo al mare, che 50 anni fa ha accolto i nostri emigranti, l’Inghilterra.
Splendida idea, anzi una best practice esemplare per altri, inventata da Bepi Giacon, che qui ricordano tutti come un valoroso comandante della comunità. Mettere insieme, cosí, differenti ingredienti come la curiosità, il dinamismo, l’apertura di mente e lo spirito di famiglia è sempre un miracolo di questa strana razza all’estero, i veneti.
05 octobre 2009
vivere un'alleanza
vita è alleanza
Li guardo camminare davanti a me. Avanzano
disinvolti, scambiano qualche parola, restano qualche passo in silenzio. Sono un giovane e una ragazza, forse una
coppia che sta per nascere... Un loro gesto mi colpisce subito. Lei avanza, tenendo
una mano delicatamente infilata nella tasca posteriore dei jeans del giovane.
Stupendo segno di alleanza. Una presenza discreta, bellissima, per dirgli senza
parole, sfiorando una parte che nessuno sfiora: “Ti sono vicina, sono qui, ti accompagno!”
continua su: http://www.giovani.org/2008/
attualita' dell'ascolto
ascoltare:
un’esigenza attuale
“Non si va mai così lontanto, come quando non si sa dove
andare!” affermava Cristoforo Colombo. Bella regola
d’oro. Vale soprattutto per l’ascolto, quando lo si fa a briglie sciolte, senza
pregiudizi. Contrariamente all’evidenza
ascoltare non è un gesto passivo. Non è un atteggiamento facile. Non è una
maniera di comportamento evidente.
Ascoltare è differente
dallo sguardo. Quest’ultimo privilegia un punto, un luogo o un volto su cui posarsi.
Se poi lo sguardo si fissa, ciò significa un interesse preciso per quell’oggetto
o per quella persona. Lo sguardo,
infatti, è unidirezionale. Il mio orecchio, invece, raccoglie tutto ciò che lo
circonda. Mi fa vivere in un contesto: è sinfonico.
Atteggiamento esigente, complesso, interattivo, l’ascolto implica tutta la persona e la sua profondità. Ma vi sorprenderà subito pensare che l’ascolto è il segreto della giovinezza, cioè del restare giovani. Quando non si ascoltano più i segni nuovi dei tempi, i giovani, il mondo d’oggi... ci si inchioda al mondo di ieri. Ci si sente, d’incanto, vecchi...
(continua su: http://perfettaletizia.blogspot.com/2009/10/ascoltare-unesigenza-attuale.html)
18 septembre 2009
festa inglese di italiani
Festa inglese di italiani
Già dal primo mattino la tranquilla cittadina inglese si era svegliata di soprassalto al ritmato canto“O bella, ciao!” Erano le prime note di una giornata finalmente tutta italiana, domenica 13 settembre. Bedford, la capitale della verdissima contea del Bedfordshire, si scopriva così tutta imbandierata dal nostro tricolore. Era come una bella e pacifica invasione della nostra gente italiana, che qui fa quasi diecimila abitanti su ottantamila. Ed era per la prima volta. Veniva organizzata dai figli stessi dei migranti Gensale, Ciampi, Carofano, Iacono e Iaciofano, ormai laureati professionisti. Una festa per ricordare un’indimenticabile, antica e vera invasione. Quando migliaia di giovani italiani dell’Italia meridionale approdavano qui 40-50 anni fa, morsi dalla miseria e dalla nostalgia, ma pieni di fede e di coraggio. Emigravano.
per continuare15 septembre 2009
i nostri migranti e la Chiesa
Il cammino della Chiesa e dei nostri emigranti italiani in Europa è stata un’esperienza coraggiosa, feconda e di forte solidarietà: essa ha accompagnato per lunghi decenni la straordinaria avventura dell’emigrazione italiana. Così, le Missioni cattoliche costituiscono una delle colonne su cui quest’avventura si è costruita dal dopoguerra in poi, assieme all’associazionismo italiano. Missionari, religiose, collaboratori hanno mostrato una passione e una compassione grandi per un’enorme diaspora di comunità di lavoratori italiani all’estero. Ne hanno preso a cuore l’aspetto religioso e sociale, allo stesso tempo. In fondo, un’attenzione ammirevole all’uomo integrale, cioè al migrante, al suo mondo, ai suoi bisogni più vitali a cominciare da quello religioso, ma non riducendosi ad esso.
27 août 2009
welcome a londra
In una Londra viva, multiculturale, caotica impari subito a respirare un’aria di casa. Ti sembrerà di ritrovarti come in un’oasi. È l’Ostello femminile Scalabrini, situato nella zona sud della metropoli, vicino e collegato in continuità con il cuore della città dal tradizionale bus rosso e dal metro. Il senso di un’ospitalità familiare è coltivato da sempre nella tradizione di accoglienza dei Missionari scalabriniani: accoglienza semplice, curata, autonoma ed economica. Puoi respirare in una grande città il senso familiare di sentirti accolta e di essere come a casa tua in miniappartamenti condivisi o sola: una sorprendente scoperta. È un’ospitalità che suggerisce pure l’importanza dell’incontro con un mondo differente, il mondo inglese dai mille volti diversi. Una dinamica, questa, che aiuta a crescere in apertura di spirito, di mente e di cuore e a costruire il mondo interculturale di domani. I Missionari scalabriniani si trovano ad accompagnare in 30 Paesi le più diverse comunità migranti di italiani, portoghesi, latinoamericani, filippini… conoscono il senso e il valore di emigrare, del cambiare mondo, di imparare ad apprezzare la differenza dell’altro, di un’altra lingua, di altri ritmi di vita. È un’avventura che oggi forse può capitare a te, anche se per breve tempo... Allora, welcome a Londra! Sei a casa tua.
È un’ospitalità che suggerisce pure l’importanza dell’incontro con un mondo differente, il mondo inglese dai mille volti diversi. Una dinamica, questa, che aiuta a crescere in apertura di spirito, di mente e di cuore e a costruire il mondo interculturale di domani. I Missionari scalabriniani si trovano ad accompagnare in 30 Paesi le più diverse comunità migranti di italiani, portoghesi, latinoamericani, filippini… conoscono il senso e il valore di emigrare, del cambiare mondo, di imparare ad apprezzare la differenza dell’altro, di un’altra lingua, di altri ritmi di vita. È un’avventura che oggi forse può capitare a te, anche se per breve tempo... Allora, welcome a Londra! Sei a casa tua.
È un’avventura che oggi forse può capitare a te, anche se per breve tempo... Allora, welcome a Londra! Sei a casa tua.
Per informazioni, vedere il sito: www.casascalabrini.it Ostello Scalabrini 174, Clapham Road Londra sw9 ola tel. 0044 (0)20 7735 8235 email: ospitalita@scalabrini.co.uk
21 août 2009
giovani e mobilita' in europa
Questa estate si è incontrato al Centro intercomunitario Scalabrini di Londra un gruppo di agenti pastorali provenienti dal Belgio, dalla Germania, dalla Francia e dall’Inghilterra. E stato un primo incontro coordinato da Mons. Giambattista Bettoni di Bruxelles su “Giovani e mobilità nelle grandi capitali Europee.”
L’attuale contesto sociale in Europa facilita e spesso esige la mobilità delle persone nei vari ambiti della formazione, del lavoro o del semplice svago. Ciò avviene in maniera assai più rilevante con i giovani. Le grandi città, da sempre meta dei flussi migratori, rappresentano oggi tappe indispensabili nel processo formativo delle nuove generazioni, che le scelgono come luogo privilegiato per i loro studi universitari, per l’approfondimento delle lingue straniere, per stages professionali o esperienze lavorative temporanee.











